Mario Iannicella
Marzo e Aprile 2026
Un fotografo tra le magie della luce savonese
La fotografia ha il potere di rubare alla tirannia del tempo un attimo di eternità... Il fotografo Mario Iannicella fa del rispetto di sé e degli altri, la condizione per svolgere al meglio il suo lavoro artistico. Ciò è evidente dall'equilibrio compositivo delle sue opere, dove non trovano posto immagini dal significato farraginoso, o immerse in un bagno di luce inattiva,. In esse sono sempre presenti studio e pulsioni scopiche controllate, entrambe educate alla produzione di un effetto estetico selezionato. Il rispetto sta nella comunicazione al visitatore delle sue opere di una scoperta che si lascia leggere. L'artista Mario Iannicella ama calarsi in una riproduzione fedele del reale, cogliendone gli aspetti più salienti, osservando ad esempio come il sole nella sua parabola giornaliera agisce sui colori della città, scolorendoli in alcune ore esaltandoli in altre. Egli sceglie il soggetto da fotografare assecondando sia il proprio pensiero che la propria percezione dell'occhio, sempre rimanendo al servizio dell'oggettività luminosa delle cose che gli provengono di volta in volta dal reale: lungo una finestra aperta dal tempo dell’orologio. Il suo concetto di bello nasce dai valori culturali e civili della grande comunità occidentale, di cui l’artista Mario Iannicella fa parte, ma egli é pronto a confrontarsi con generosità e interesse artistico anche con tutto ciò che è prossimo a lui, magari lungo una diversità che evoca un altrove misterioso, a volte affascinante, a volte inquietante... È con questo spirito, rimasto illeso dai poteri tecnologici più sofisticati, che l'artista savonese Mario Iannicella fotografa Savona, facendoci conoscere nelle ore più insolite un'altra città, quella creata dal sole: con i suoi magici disegni di ombre e luce su muri centenari... (Biagio Giordano)
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| Il grattacielo Bofil |
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| Darsena: La sirenetta, opera in bronzo di Gianpaolo Parini |



